Conto Energia

La Conferenza Stato-Regioni ha confermato il decreto che rilancia il Nuovo Conto Energia. Potremmo essere dinnanzi a una svolta per l'energia solare in Italia. La fase II del Conto Energia beneficia dell'esperienza fatta col precedente schema lanciato nel 2005 e prende in conto il fenomeno degli effetti speculativi sorti sulle richieste di autorizzazione, soprattutto per i grandi impianti.

Tra il 2005 e il 2006 il GSE è stato letteralmente sommerso di domande provenienti da aziende, condomini e privati cittadini. Un grande successo rimasto però soltanto sulla carta poiché soltanto 6 dei 500 MW previsti sono stati effettivamente realizzati. Con il nuovo Conto Energia cambia lo schema, si riprende il consolidato modello tedesco e l'obiettivo diventa ambizioso: 3000 MW di potenza solare fotovoltaica installata entro il 2017 (oggi è stimata intorno a 30 MW).

Scompare il tetto massimo per gli incentivi e i piccoli produttori di energia solare saranno premiati più dei grandi. Per ogni kilowattora prodotto dai pannelli solari il proprietario di un piccolo impianto da 1 a 3 KW di potenza otterrà 40-49 centesimi, circa tre-quattro volte la tariffa di consumo. La tariffa di riacquisto da parte dello Stato scende a 38-46 centesimi per gli impianti di taglia media da 3 a 20 kW di potenza, 36-44 centesimi per i grandi impianti oltre i 20 kW. Chi paga questi bonus?

I soldi ci sono già, dal 1992 ogni utente paga circa il 5% della bolletta elettrica per sostenere le rinnovabili. Peccato che questi soldi siano sempre andati a finanziare soltanto le fonti d’energia assimilate (vedi caso CIP6). Al vantaggio ottenuto dalla vendita dell'energia immessa in rete l'utente beneficia anche di un secondo vantaggio dal lato del consumo, infatti per ogni chilowattora prodotto dai suoi pannelli solari trattiene anche un chilowattora gratuito per il suo consumo domestico. In questo caso, però il contratto esclude l'utente dal percepire un "profitto", il limite di guadagno sarà fissato all'azzeramento della bolletta elettrica. Chi invece fosse interessato a percepire un guadagno netto, ad esempio installando i pannelli sulla propria seconda casa al mare, può stipulare un contratto apposito che separa il consumo e il ricavo in due distinte bollette.

Il nuovo conto energia può essere considerato come il primo provvedimento finalizzato a introdurre anche in Italia il modello di decentramento energetico a rete teorizzato da Jeremy Rifkin. Un decreto fortemente portato avanti dai Verdi italiani. Il costo d'installazione degli impianti fotovoltaici resta a carico degli utenti. Per farsi un ordine d'idee un impianto da 1KW costa circa 7 mila euro e richiede una superficie di 7-8 metri quadri su cui posare i pannelli solari. Gli utenti guadagneranno in base alla produzione dell'energia, trasformando le proprie case da centri di consumo a piccole centrali elettriche. I pannelli solari possono essere montati in giardino, in tertazzo o sul tetto spiovente. Sono collegati a un inverter e infine ai contatori elettronici per rilasciare in rete l'energia prodotta. Si spera adesso che il nuovo Conto Energia si evidenzi anche per semplicità burocratica rispetto al precedente.

Esempio pratico (impianto da 2 kWp – cica 15 mq di superficie):


Installando un sistema fotovoltaico da 2 kWp si avrà una produzione di:
Nord Italia: 2.200 kWh/anno (considerando 1.100 kWh/kWp anno)
Centro Italia: 2.600 kWh/anno (considerando 1.300 kWh/kWp anno)
Sud Italia: 2.800 kWh/anno (considerando 1.400 kWh/kWp anno)

Il guadagno permesso dal Conto Energia sarà quindi pari a:

(si moltiplicano le produzioni sopra riportate per 0,44€/kWh)
Nord Italia: 979,00 €/anno
Centro Italia: 1.157,00 €/anno
Sud Italia: 1.246,00 €/anno


Il risparmio sarà invece calcolabile moltiplicando l'energia elettrica solare per il costo unitario (€/kWh) dell'energia elettrica consumata dall'utenza. Di solito se si tratta di un'utenza industriale o comunque caratterizzata da elevati consumi, il costo dell'energia elettrica è compreso tra 0,10 e 0,14 €/kWh. Se invece si tratta di un'utenza residenziale, allora il costo sale a 0,15 – 0,22 €/kWh. Ultimamente il costo medio dell'energia elettrica delle famiglie italiane è aumentato parecchio, soprattutto a causa del diffondersi dei condizionatori (all'aumentare dei consumi aumenta il costo dell'energia elettrica). Sulla base della nostra esperienza possiamo dire che molto spesso si superano gli 0,20 €/kWh.

Volendo mantenere dei criteri di prudenza si consideri, per l'esempio in corso, un costo di 0,18 €/kWh, per il quale la quota di risparmio ottenuta grazie al sistema fotovoltaico da 2 kWp risulterà:

Nord Italia: 396,00 €/anno
Centro Italia: 468,00 €/anno
Sud Italia: 504,00 €/anno


Sommando quindi il guadagno del Conto Energia e il risparmio del net-metering, il beneficio economico complessivo risulta:

Nord Italia: 1.375,00 €/anno
Centro Italia: 1.625,00 €/anno
Sud Italia: 1.750,00 €/anno


Si tenga ovviamente presente che si tratta di valutazioni generiche, che richiedono delle necessarie tolleranze (sappiamo che le produzioni energetiche dei sistemi fotovoltaici e i costi dell'energia tradizionale possono variare passando da una situazione all'altra).

Scarica il testo del nuovo Conto Energia

DM 15.02.2007 DM 15.02.2007

Per maggiori informazioni vai al sito del GSE